Lo scandalo sullo smaltimento dei rifiuti del Centro Oli di Viggiano gestito da ENI ha portato alla luce una situazione che per anni è stata denunciata da diverse associazioni ambientaliste. La Provincia di Potenza, presieduta da Nicola Valluzzi, nell’ultimo anno ha attivato un serie di attività di controllo che hanno portato all’elevazione di pesantissime sanzioni pecuniarie nei confronti di due compagnie petrolifere che operano nell’area della Val d’Agri come ci ha spiegato lo stesso presidente della Provincia.
- Presidente Valluzzi, la Val d’Agri è finita agli onori della cronaca nazionale per lo scandalo legato allo smaltimento illecito dei rifiuti prodotti nel Centro Oli di Viggiano. La Provincia di Potenza ha fatto o sta facendo qualcosa per controllare quello che accade nel Centro Oli soprattutto per quanto riguarda la tutela dell’ambiente?
La nostra prerogativa è individuare i responsabili dei siti contaminati ed è verosimile quello che appare nell’inchiesta giudiziaria ossia dissimulare o negare il superamento dei controlli. Abbiamo in corso cinque procedimenti volti alla individuazione dei responsabili di siti potenzialmente contaminati che sono in prossimità dei pozzi. Quattro riguardano ENI alla quale abbiamo comminato multe per oltre 2 millioni e 400mila Euro per la mancata comunicazione sul superamento del tetto massimo delle emissioni consentite in atmosfera. I pozzi in questione sono quelli di Pergola 1 nel comune di Marsico Nuovo e Cerro Falcone. C’è un caso in cui l’ENI ha superato nel 2011 le soglie ma lo ha comunicato nel 2015. Inoltre abbiamo una indagini in corso sulla condotta di reiniezione di Costa Mulino e poi abbiamo un progetto di monitoraggio su cinque comuni.
- In provincia di Potenza opera anche la Total e nel 2018 dovrebbe partire il Centro Oli in località Tempa Rossa nel Comune di Corleto Perticara. Lì invece come stanno le cose?
I controlli che effettuiamo hanno interessato anche la Total ed infatti abbiamo sanzionato la Total lo scorso anno per aver superato le soglie di contaminazione già nella fase di preparazione del centro oli in località Tempa Rossa 1.
- Cittadini e diversi esponenti delle amministrazioni comunali della Val d’Agri lamentano la scarsa attenzione da parte dei ENI nei confronti del territorio soprattutto per quanto riguarda l’impiego lavorativo di persone del posto. E’ vero questo?
Purtroppo devo confermare quello che dice la gente e gli amministratori perché la realtà dei fatti è questa, le assunzioni di persone che vivono nei comuni interessati direttamente o indirettamente dall’attività estrattiva sono davvero molto poche e ciò non è assolutamente in linea con le aspettative che tutti ci eravamo creati. I sindaci da sempre contestano questa lacuna occupazionale.
– Erminio Cioffi –
Gira, gira… il pesce grande mangia sempre…
Mario